L'esperienza della gratitudine
- Jessica Ammendola
- 8 nov 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Lo accennavo nello scorso post: non siamo abbastanza abituati alla gratitudine.
L'anno scorso, dopo le ferie estive, ho ripreso a lavorare il 1° settembre; rientrata a casa, ricordo benissimo la sensazione di benessere nel trovare la casa in ordine, il salotto profumato, il cane (stranamente) buono, accucciato sul divano. Avevo dedicato del tempo nei giorni precedenti a sistemare un po' tutto, e potermi concedere quel pizzico di riposo dopo il nuovo "primo giorno" mi ha fatto sentire estremamente grata. Verso me stessa -ma l'ho capito dopo; lì per lì, mi sono detta "ah, che bella la vita, mi posso rilassare un attimo".
Mi sono accorta che ogni giorno ci accadono cose belle, che ci fanno sorridere inaspettatamente; cose che possono essere considerate grandi o piccole, ma che ci danno quell'attimo di gioia e, sì, ripeto, di gratitudine.
Ho iniziato così a stilare una lista, aggiungendo una cosa al giorno: "la cosa più bella della giornata".
L'ho condivisa sui social alla fine del mese; mi hanno detto svariate persone che è stata per loro spunto di riflessione.
Vi invito allora a fare la stessa cosa: alla fine di ogni giornata, fermatevi un attimo. Fermiamoci, un attimo. Ripensiamo a cosa abbiamo vissuto, pensiamo a qual è stato il sorriso della giornata, quale la fortuna inaspettata; prendiamo coscienza di quella esperienza, ritorniamo in quel momento. Se siamo tanto bravi, possiamo rendercene conto seduta stante.
Il prossimo passo da fare, dopo la consapevolezza, è la visione dell'esperienza: siamo, noi stessi, pronti a contraccambiare quel sentimento, attraverso le nostre azioni?
Tutto questo si traduce benissimo dal punto di vista fisico: se siamo grati siamo rilassati; se siamo consapevoli, siamo attenti e recettivi. Proviamo ad essere grati al nostro corpo per qualche piccola prova che ha superato oggi: ha fatto le scale con meno affanno del solito, o magari ha qualche passo in più rispetto a ieri. La contrattura al collo che avevamo dopo la notte? Proviamo a massaggiare la zona delicatamente, diciamo grazie ai muscoli che ci sorreggono. Il corpo e la mente sono solo due parti della nostra stessa entità: non dobbiamo continuare a viverle separatamente, ma dobbiamo imparare ad accogliere ogni sensazione che il corpo ci rimanda -ricordate che spesso le tensioni derivano da pensieri e preoccupazioni, e allo stesso tempo che possiamo alleviare lo stress mentale con qualche semplice movimento fisico.
Avete mai provato a fare un po' di stretching attivo mentre state per addormentarvi sui libri di scuola? Oppure a respirare profondamente e sgranchire le gambe prima di un esame importante?
Ricapitolando: passo uno: consapevolezza
passo due: gratitudine
passo tre: azione.
Vi aspetto stasera in live
Stay conscious
Stay Galactica
Jessica



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